Cappellone

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Il cappellone scout

Il cappellone (o cappello boero) è un copricapo di feltro a tesa larga, avente la parte superiore tondeggiante, con quattro rientranze. È tipico degli esploratori e delle guide e dei capi reparto, anche se attualmente è caduto in disuso in molte associazioni, divenendo un capo facoltativo dell'uniforme.

Storia

Derivato dallo Stetson nordamericano, questo cappello venne usato dalle truppe canadesi inviate in Sud Africa durante la guerra contro i coloni boeri, poiché era molto adatto al clima di quel Paese. A Robert Baden-Powell piacque molto, così lo adottò anche per le sue unità di esploratori militari e in seguito per gli scout. B.-P. lo indossava sempre, tanto che gli Ashanti lo soprannominarono Kanatankis, che vuol dire "l'uomo dal cappello grande".

In origine la calotta del cappello Stetson era completamente circolare ed era consuetudine di ogni possessore personalizzare il proprio, creandosi le fossette a mano, per cui diventavano tutti diversi uno dall'altro. In seguito le rientranze furono prodotte industrialmente. Il cappello è realizzato in feltro perché è un materiale forte, leggero e resistente alle deformazioni e protegge dal freddo, dalla pioggia e dal sole. Grazie alla sua forma, poi, ripara anche dal vento e dai rami sporgenti. Ne esistono anche di lana e sono meno costosi, ma è più difficile fargli mantenere la sagoma voluta. Probabilmente il cappellone di B.-P. era fatto di lepre, più facile da modellare.

Caratteristiche

Il cappello è costituito di un pezzo unico di feltro, che non è un tessuto, ma viene ottenuto assemblando insieme peli animali, solitamente di coniglio. Le fibre vengono bagnate con acqua calda, intrise di sapone e manipolate (battute, sfregate, pressate) fino ad ottenerne, con processi meccanici e chimici, l'infeltrimento. La loro legatura è data dalla compenetrazione delle microscopiche squame corticali che rivestono la superficie dei peli. Il processo è progressivo e irreversibile.

Non richiede particolare manutenzione, né di lavaggio né di stiratura. Se però dopo molti anni dovesse perdere la forma originaria, è sufficiente immergerlo in acqua per farlo inzuppare e ripristinare la mano la sagoma. Va poi lasciato asciugare completamente all'ombra e lontano da fonti di calore.

Il cappellone scout, oltre che come riparo dalle intemperie che lascia le mani libere, può essere usato anche per altri scopi, ad esempio: per soffiare sul fuoco, per bere da una sorgente, come poggiatesta o cuscino d'emergenza. Il laccio ed il cinturino, essendo facilmente staccabili, possono fornire pronto soccorso.

Come si indossa

Secondo la tradizione, il cappellone va indossato con la tesa perfettamente orizzontale e calcato sulla fronte fino all'altezza delle sopracciglia. Il laccio di cuoio non va portato sotto la gola, ma dietro la nuca e i due capi vanno legati assieme con un nodo del pescatore. Esploratori e guide dovrebbero tenere sul davanti una sporgenza, nella quale va appuntato il distintivo metallico della promessa, mentre i capi dovrebbero presentare davanti una rientranza, tenendo il distintivo sulla parte sinistra.

Voci correlate