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Glossario dei nodi e delle funi

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.
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Addensante

Caratteristica di un nodo che per effetto della trazione tende a diventare un blocco unico ed inestricabile, molto difficile da disfare senza l' uso di utensili.


Cavicchio

Piolo cilindrico o leggermente conico, generalmente in legno, che può fare parte integrante di alcuni nodi.


Corrente

Denominazione data, durante una specifica fase di esecuzione di un nodo, alla parte della fune che viene movimentata in quel momento, che normalmente è una estremità.


Da fune

Caratteristica di un nodo di giunzione o ad occhio che ne prevede l' utilizzo solo con funi non scivolose.


Da legno

Caratteristica di un nodo di ancoraggio che ne prevede l' utilizzo, in tiro parallelo, solo su supporti di aggancio dalla superficie ruvida.


Da lenza

Caratteristica di un nodo di giunzione o ad occhio che ha doti di tenuta particolarmente elevate, utilizzabile con sicurezza su lenza da pesca e pertanto su ogni tipo di fune.


Da metallo

Caratteristica di un nodo di ancoraggio con doti di presa particolarmente elevate, che ne prevede l' utilizzo, in tiro parallelo, su supporti di aggancio di qualsiasi superficie.


Doppino

Tratto di fune piegato a gomito per formare un' asola.


Dormiente

Denominazione data, durante durante una specifica fase di esecuzione di un nodo, alla parte della fune già posizionata in precedenza.


Fasciatura

Avvolgimento di uno o più tratti della stessa fune o tra funi diverse tramite una legatura a fascia, per impalmature resistenti, pratiche ed eleganti .


Fibra sintetica

Sottili filamenti di materiali derivati dal petrolio. In genere molto resistenti all' usura, all' acqua ma non al calore ed alla luce solare, di lunghezza pari o maggiore rispetto alla fune che compongono. Possono essere paralleli e raccolti dentro una guaina cilindrica intrecciata che li protegge, o ritorti in trefoli. A parità di peso o diametro, la fune ottenuta con queste fibre è molto più tenace di quelle in fibre vegetali, e può subire in sicurezza un certo allungamento. Ma superato un certo limite di trazione le fibre sintetiche si allungano e diminuiscono di diametro, senza però riassestarsi quando la trazione diminuisce, per cui la fune ne risulta indebolita.


Fibra vegetale

Grossolani filamenti ricavati dal fusto o dalle foglie di alcune piante. Relativamente corti, non resistono molto all' usura ed all' umidità, ma resistono bene al calore ed alla luce solare . Ritorti a mazzetti sfalsati per formare i trefoli, vengono trattenuti insieme con la sola forza di attrito, pertanto la fune che ne risulta non ha grandi caratteristiche di resistenza, e quando caricata oltre un certo limite, i filamenti vegetali scivolano l' uno rispetto all' altro in modo irreversibile, con conseguente indebolimento della stessa fune.


Ganciato

Nodo nel quale, alla fine della sua escuzione, il corrente è piegato a doppino per ottenere un disfacimento istantaneo (es. il nodo piano usato per allacciarsi le scarpe).


Gassa

Cappio, fisso o scorrevole, che costituisce la caratteristica dei nodi ad occhio.


Impalmatura

Detta anche impiombatura, è un intervento di manutenzione o modifica permanente delle funi.


In lasco

La possibilità di un nodo di essere eseguito solo se la fune non è tesa.


In tensione

La possibilità di un nodo di essere eseguito anche se la fune è tesa.


Legnolo

Componente di alcuni tipi di fune ottenuto torcendo insieme più trefoli.


Stroppo

Anello ottenuto legando tra loro i capi di uno spezzone di fune.


Trefolo

Parte elementare di alcuni tipi di fune ottenuta torcendo insieme mazzetti di fibre vegetali o fasci di fibra sintetica.



Tiro perpendicolare

La possibilità di un nodo di ancoraggio di subire con sicurezza uno sforzo in direzione perpendicolare o quasi rispetto all' asse di avvolgimento.


Tiro parallelo

La possibilità di un nodo di ancoraggio di subire con sicurezza uno sforzo in direzione parallela o quasi rispetto all' asse di avvolgimento.