Giulio Cesare Uccellini

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Personalità
Giulio Cesare Uccellini
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Giulio Cesare Uccellini

Nascita Milano, 11 marzo 1904
Morte Milano, 23 marzo 1957










Giulio Cesare Uccellini (Milano, 11 marzo 1904 – Milano, 23 marzo 1957) , detto anche Kelly, Bad Boy o Tigre, è stata una figura di primo piano nello scautismo cattolico e nella Resistenza in Lombardia dall'inizio dell'epoca fascista fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale.


Giulio Cesare Uccellini entrò nel 1917, contro la volontà del padre, nel gruppo ASCI Milano 2. Rinunciò alla carriera professionale nella Banca d'Italia e alla creazione di una famiglia per dedicare la sua vita allo scoutismo e ai suoi ragazzi. Il suo impegno continuò anche dopo il 1928, quando le leggi fascistissime dichiararono illegale il movimento scout.

Le Aquile randagie

Uccellini si rifiuta di apporre sulle proprie insegne lo stemma dell'ONB, e di nuovo rifiuta di consegnare le insegne quando nel 1928 lo scoutismo viene soppresso definitivamente. Insieme a Monsignor Ghetti fondarono le Aquile randagie, un gruppo scout nell'illegalità.
Il suo gruppo, che nel frattempo aveva accolto anche nuovi ragazzi e scout appartenenti agli altri gruppi ormai disciolti, seguitò le attività di nascosto, con campi estivi annuali e partecipando anche ai jamboree internazionali. A quello di Vogelensang (Olanda), il 9 agosto 1937 Uccellini incontrò Robert Baden-Powell il quale rimase colpito dalla storia delle Aquile randagie ed esortò "Kelly" a proseguire nella sua impresa.
Nel 1936, dopo la guerra di Etiopia - forse il momento più buio - egli si recò a Lourdes a chiedere la grazia della rinascita dello Scoutismo in Italia, facendo voto di condurvi in ringraziamento un pellegrinaggio di Scout italiani. Risorto finalmente lo Scoutismo, nel 1954 oltre 400 Scout guidati da Uccellini si accamparono a Lourdes; a notte fonda "Kelly" tornò solo, in segreto, a inginocchiarsi nella Grotta, sciogliendo il voto di diciotto anni prima[1].
Durante il "Jamboree della Pace", svoltosi a Moisson (Francia) nel 1947, ricevette il soprannome di Bad Boy, datogli da J.S. Wilson, all'epoca direttore del Bureau Mondiale dello Scautismo.

La guerra

Durante la seconda guerra mondiale, e specialmente in seguito all'8 settembre 1943, Uccellini, insieme agli altri capi delle Aquile randagie cercò dei modi per aiutare le persone ricercate dai fascisti. Partecipò quindi alla nascita di O.S.C.A.R. (Organizzazione scautistica cattolica di aiuto ai ricercati), in seguito "scautistica" fu sostituito da "soccorso" perché troppo pericoloso. Come membro di questa organizzazione partecipò all'espatrio in Svizzera di 75 prigionieri africani evasi tra i quali Indro Montanelli, anche se l'azione più eclatante forse fu il rapimento di un bambino ebreo dall'ospedale in cui era tenuto prigioniero dei tedeschi in attesa di essere inviato a un campo di sterminio.

Il Dopoguerra

Kelly morì il 23 marzo 1957, a 53 anni, per un tumore allo stomaco. Lasciò scritto di essere sepolto in uniforme, con al cuore il giglio scout e al collo il fazzolettone di Gilwell e i quattro tizzoni del D.C.C. internazionale, a testimonianza del suo attaccamento a un movimento al quale aveva dedicato la sua vita. In quello stesso anno gli viene conferito alla memoria la medaglia d'oro della provincia di Milano per il merito educativo.
A lui è dedicato il campo base di Colico.

Note

  1. Mario Sica nel suo Storia dello scautismo in Italia