Capo sestiglia

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Il capo sestiglia (o capo muta a seconda dell'associazione) è un/a ragazzo/a scelto dai capi unità che si mette a disposizione per il buon andamento della propria sestiglia/muta e di tutto il branco/cerchio. Normalmente si tratta di chi ha vissuto più anni di scautismo, quindi non necessariamente il più grande di età, ma sicuramente colui/colei con il maggiore spirito di responsabilità e una buona dose di leadership. Egli/ella viene così stimolato a migliorarsi continuamente e a seguire i più giovani come fratelli/sorelle maggiori, dando il buon esempio e attuando il cosiddetto trapasso delle nozioni, in cui il più grande insegna al più piccolo.

Questo incarico non va però paragonato con quello del capo pattuglia: si tratta di due livelli di responsabilità molto diversi, poiché la sestiglia è un piccolo gruppo che serve come base per i giochi, mentre la pattuglia è un'entità con una certa autonomia che può vivere avventure proprie anche senza il resto del reparto.

Nell'AGESCI per diventare capo sestiglia bisognerebbe avere almeno il terzo momento della progressione personale[1], mentre nel CNGEI il capo muta dovrebbe possedere almeno la prima stella[2].

Il vice capo

In alcune associazioni esiste anche la figura del vice capo sestiglia, che aiuta il capo nel suo incarico e lo/la sostituisce quando è assente. Ad esempio, quando si cammina in fila indiana il capo sta davanti, mentre il vice è l'ultimo della fila ed è suo compito controllare che i componenti stiano in ordine, non rischino di essere investiti da un'automobile, non si attardino o abbiano qualche difficoltà.

Note

  1. Art. 15 L/C del Regolamento Metodologico AGESCI.
  2. Art. L 5.3 del Regolamento CNGEI.

Voci correlate