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Trentino - Alto Adige (Regione CNGEI)

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.
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Regione CNGEI
Trentino - Alto Adige
Cngei-piccolo.png
Incaricati
Commissario regionale Sandro Perillo
Inc. Reg. Branca L Daniel Taraboi
Inc. Reg. Branca E Andrea Wegher
Inc. Reg. Branca R Matteo Trentini
RCdF Sara Foti
Recapiti
Email creg.trentinoaltoadige@cngei.it
Sito web








Storia

1918

Litografia di R. Wolf 1920 circa
« Annunciamo con vivo compiacimento che si è costituita a Trento una Sezione di Giovani Esploratori Italiani promossa ed organizzata dal tenente Ugo Ponte e dal sottotenente Gino Battisti, figlio del Martire, col valido aiuto del prof. Giuseppe Papaleoni, Commissario del Ministero della P.I. nel Trentino. Le Bandiere alla Sezione saranno offerte a Trento dalla sezione di Vicenza.

Intanto altre Sezioni andavano costituendosi a Borgo, Levico, Stenico e Mezzana, Nanno, Tassullo e Pinzolo. »

(Bollettino Ufficiale del CNGEI, 1918, pagg. 163/193)

È appena finita la Grande Guerra e forte è il patriottismo che anima i primi scout Trentini, così come l'entusiasmo nel ricostruire paesi e città e di far crescere i giovani in una nuova dimensione.

1919 - 1927

Nel 1919 nasce la Sezione di Rovereto che viene subito utilizzata dal Comando Militare per operazioni di restauro di infrastrutture belliche e recupero salme dai teatri di guerra sullo Zugna e sul Pasubio. Nel 1920 aprono le Sezioni di Arco e Riva del Garda con gli scout nautici detti lacuali. Nascono anche le Sezioni UNGEI di Trento e Rovereto per opera, rispettivamente, della Signora Battisti e di Antonietta Giacomelli, cugina di Antonio Rosmini e scrittrice e fervente patriota.

Nel 1920 si organizza il Campo Nazionale di Andalo, nel 1923 il congresso delle Tre Venezie ad Arco, nel 1925 apre la Casa Alpina GEI sull'Altopiano di Folgaria e la partecipazione all'inaugurazione della Campana dei Caduti a Rovereto. Nel 1926 gli scout GEI sono presenti nelle operazioni di soccorso per lo straripamento dell'Adige a Borgo Sacco e in giugno troviamo gli scout trentini al Congresso Scout di Parigi. In quell'estate, l'ultima, di questa bella stagione dello scoutismo italiano, i campi sono innumerevoli: i roveretani sul monte Finonchio, i trentini in val Calamento, i rivani in val di Ledro. Papà Akela, Capo Scout d'Italia, li visiterà tutti.

1927

L'anno nero dello scoutismo italiano, l'inizio della Giungla silente con l'autoscioglimento di ogni organizzazione scout. Spariscono come nel resto d'Italia, almeno ufficialmente, tutte le Sezioni trentine. Nell'ultima fotografia scattata a Rovereto durante la cerimonia della consegna delle Bandiere al Castello, compaiono due giovinetti: Albertani e Keppel che saranno gli animatori dello scoutismo Bolzanino del secondo dopoguerra. Così come Costa e Stenico che non cesseranno di fatto i loro rapporti e incontri: li ritroveremo infatti nel 1945 alla testa delle prime unità scout. Il seme dell'idea scout era ormai germogliato e divenuto pianta dalle solide radici che, pur battuta per vent'anni dal fortunale, non tardò a rifiorire nella primavera dell'ultimo anno di conflitto mondiale.

1945

Riprende l'attività in tutto il Trentino con Rovereto in testa forte di un passato glorioso e di nomi come Diego Costa (Camoscio Bianco), Mario Rigatti (Lama dei Boschi, Medaglia d'Oro al Valore), Remo Farinati (il Puma), Pio Righi (Aquila Nera), Aldo Maffei (il Tigre); a Trento ritroviamo in azione Scipio Stenico, Rino Castelpietra, Modl, Romano Wolf e Mimi Prati.

Le Sezioni

Sezione di Trento

La Sezione CNGEI rinasce a Trento nel dicembre del 1945 ad opera di Scipio Stenico e altri Senior del 1927 con l'aiuto determinante dell'allora sindaco Gino Battisti. L'attività viene sospesa nel 1959 ma riprende con maggior vigore nel 1968 per merito di Luigi Armandi, all'epoca Capo Branco ad Arezzo,già istruttore capo alla scuola di Trieste e Commissario Nazionale alla Branca Lupetti, trasferitosi a Trento per motivi di studio. L'attività continua per tutti gli anni '70. Negli anni seguenti rimane solo un gruppo di Senior tutt'ora animato dallo Spirito Scout che pubblica tutt'ora sotto la guida appassionata di Luigi Maestranzi il giornalino della Sezione In Alto.

Sezione di Arco

Monumento alla pace e alla fratellanza

Ad Arco e Riva del Garda lo scoutismo, apparso come in molte zone del Trentino nel 1920, vive la sua avventura fino al 1927. Nel dopoguerra rinasce e si sviluppa nell'ambito degli oratori cattolici come ASCI.

Nel 1969 nasce il Rally Ciclistico Scout del Garda.

Il CNGEI rinasce nel 1981 da un gruppo di scout separatisi dall'AGESCI.

Di particolare importanza l'idea nata da capi scout AGESCI e CNGEI di un monumento all'amicizia e fratellanza mondiali,allo scoutismo educazione alla pace con la contemporanea intitolazione di una via con annessa piazza a Robert Baden-Powell.

Il monumento venne inaugurato nel 1983 alla presenza di scout di tutta Italia e del Segretario Generale del WOSM Laszlo Nagy che definì Arco città dello scoutismo e della pace.

Sezione di Bolzano

Il 23 ottobre 1945 viene costituita ufficialmente la Sezione CNGEI di Bolzano. Il primo Commissario è il Senior Scout Augusto Albertani, già Esploratore a Rovereto. Il cammino della Sezione ha una battuta d'arresto nel 1957 per le vicende personali e lavorative degli allora Capi. L'attività riprende nel 1963 e da allora l'attività è in continua ed entusiasmante progressione, anche per merito del compianto Gianfranco Trevisan che per anni è stato l'anima dello scoutismo GEI in regione e occupa un posto d'onore nella storia del CNGEI.

Sezione di Calceranica al Lago

Nei primi anni '90 un gruppo di adulti, nel tentativo di aggregare i giovani del paese, crea un'associazione sportiva che propone attività all'aria aperta, gite culturali e in montagna. Nel tentativo di dare di più ai propri giovani decidono di rivolgersi ai gruppi scout della zona. Tra gli interpellati si rende disponibile la Sezione di Rovereto del CNGEI e nel giugno del 1992 nasce il Gruppo di Calceranica al Lago, Sezione di Rovereto.

Il 14 luglio 1997, dopo anni di intensa attività, veniva fondata la Sezione CNGEI di Calceranica al Lago. Nel corso degli anni la Sezione ha avuto un andamento demografico oscillante tra i 70 e i 100 iscritti i quali provengono da tutta l'area circostante a riprova della forte domanda di scoutismo sul territorio e del diffuso interesse per la proposta scout.

Sezione di Rovereto

Dal 1946 al 1967 la vita della Sezione è intensa e ricca di soddisfazione, poi gli anni della crisi sociale e della contestazione giovanile si fanno sentire a Rovereto più che in altre realtà della regione. L'attività si riduce progressivamente così come le iscrizioni nelle branche giovanili, alla fine rimane in attività solo il gruppo Senior. Nel 1978, sotto lo stimolo di Gianfranco Trevisan, la Sezione riprende la sua attività. Determinate in quegli anni il contributo dato dalle branche Esploratori e Rover ai primi Campi "HandiCamp" ai Ronchi di Ala. Nel 1985 la Sezione acquisisce l'uso della Casa di Caccia Luna Rossa a Geroli.

Nel 1992 nasce il gruppo di Calceranica che diverrà Sezione indipendente nel 1997.