Tabaqui

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(en )
« It was the jackal--Tabaqui, the Dish-licker--and the wolves of India despise Tabaqui because he runs about making mischief, and telling tales, and eating rags and pieces of leather from the village rubbish-heaps. But they are afraid of him too, because Tabaqui, more than anyone else in the jungle, is apt to go mad, and then he forgets that he was ever afraid of anyone, and runs through the forest biting everything in his way. »
(IT)
« Era lo sciacallo -- Tabaqui, il Leccapiatti -- e I lupi dell'India disprezzano Tabaqui perché va in giro facendo scherzi maligni, e raccontando storie, e mangiando stracci e pezzi di pelle dai mucchi di spazzatura del villaggio. Ma lo temono anche, perché Tabaqui, più di ogni altro nella giungla, viene colto da crisi di pazzia, e allora dimentica di avere paura di tutti, e corre per la foresta mordendo tutto quello che incontra nel suo cammino. »
(Rudyard Kipling, Il libro della giungla)
Tabaqui

Tabaqui (pronuncia: "Tabàchi") è un personaggio de Il libro della giungla ed Il secondo libro della giungla di Rudyard Kipling ed è uno sciacallo. Viene chiamato anche "Leccapiatti", per la sua caratteristica di animale spazzino, che si nutre dei resti dei pasti degli animali predatori. Il suo nome presumibilmente deriva dalla lingua indiana e ha appunto il significato di "Lecca-piatti". Un'altra ipotesi è che derivi dalla parola turca "tabak", che significa "Piatto".

Storia

Tabaqui è solito seguire Shere Khan durante le sue cacce, servendolo fedelmente e facendogli da spalla. Le sue risate disturbano la malvagia tigre, che gli impone il silenzio con le botte. Egli comunque cerca di raccattare cibo un po' da chiunque, presentandosi con una finta cortesia molto irritante. È insomma l'espressione del viscido lacchè del più forte e dell'incapacità di essere autonomo (egli infatti non caccia mai il suo cibo da solo). Rappresenta anche la degenerazione degli istinti. Quando invece capita che, a causa della sue abitudini alimentari sporche, si ammali di idrofobia (chiamata "Dewanee", ovvero "Pazzia", dagli abitanti della Giungla), tutti scappano e si nascondono da lui, perché corre per la foresta e morde tutto quello che trova sulla sua strada.

Lo sciacallo appare all'inizio del primo racconto, "I fratelli di Mowgli", quando si presenta nella tana di Babbo Lupo e Raksha per chiedere qualcosa da mangiare, ricevendo in cambio un osso di daino non completamente spolpato. Nell'andare via, poi, egli riferisce che Shere Khan ha cambiato territorio di caccia e che si aggirerà per le colline di Seeonee nel mese successivo.

Tabaqui viene ucciso da Fratel Bigio nel racconto "La tigre! La tigre!", dopo essersi fatto rivelare da lui i piani di Shere Khan per catturare Mowgli.

Figura nello scautismo

Essendo un personaggio fortemente negativo, è assolutamente controindicato che i capi dei lupetti usino il suo Nome Giungla. Per le sue caratteristiche di spazzino, in molti branchi è tradizione che la zona dove si raccolgono i rifiuti sia ambientata con il suo personaggio e chiamata, ad esempio, "L'angolo di Tabaqui".