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Noale 1 AGESCI

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.
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Gruppo AGESCI
Noale 1
Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani.svg
Localizzazione
Zona Scorzè
Provincia Venezia
Regione Veneto


Capi gruppo
Fazzolettone
Dedicato a
Recapiti
Indirizzo Parrocchia di Noale
Telefono
Sito web





Il gruppo Scout Noale 1 nasce nel 1953 per iniziativa di Giancarlo Bombieri che, dopo aver creto le prime tre squadriglie maschili, fonda il "Clan della Torre" di Noale. Il distintivo è composto di una Torre di colore giallo-oro in campo rosso, da portare sulla tasca destra dell’uniforme. Due pattuglie formano il clan: la pattuglia "Argo", con a capo Gianni Brocchetto e componenti Duilio Franzoi, Gianni Franzoi e Flavio Pamio e la pattuglia "Orsa Maggiore" con a capo Mario Pavanello e componenti Cesco Carraro, Eugenio Conti e Pino Baldan.

L’anno successivo, in modo totalmente indipendente, lo scautismo noalese si arricchisce anche della presenza di alcune coraggiose ragazze, che, capitanate da Caterina Franzoi e Ada Dal Corso e organizzate in due squadriglie, costituiscono il primo Riparto femminile AGI con assistente Don Luigi Comacchio. Il gruppo maschile e il gruppo femminile, AGI e ASCI, coerentemente con la realtà del tempo, portano avanti attività distinte e rigorosamente separate con solo occasionali momenti di contatto. Dopo alterne vicende e numerosi momenti di difficoltà, nel 1974 le due associazioni si riuniscono e nasce cosi l'AGESCI.

Nel 1982 si svolge il primo San Giorgio a Noale. 700 scout, provenienti da tutti i paesi della zona, si danno appuntamento e piantano le tende invadendo per 2 giorni Noale. Gli anni successivi segnano il progressivo affermarsi della realtà scautistica a Noale e nel 1985 nasce il primo branco "Seonee" seguito di li a poco, data la grande richiesta di accedere all'esperienza scout, dal nuovo Branco "La Rupe".

Negli anni '90 si fa strada la consapevolezza di far parte di una comunità più grande. Si intensificano così i rapporti i genitori, con le altre associazioni parrocchiali e alcuni capi escono dal guscio noalese per cominciare a ricoprire incarichi a livello zonale. La Comunità Capi, riprende in mano il Progetto del Capo, cercando ancora una volta di ripensare al ruolo di educatore, inteso come persona che nel servizio trova le motivazioni e gli strumenti per una propria maturazione e progressione personale.

Nel 2003, il gruppo partecipa al campo nazionale per esploratori e guide. Lo scautismo è ormai una realtà radicata nel territorio e l'associazione continua ad essere un punto di riferimento per l'educazione dei cittadini di domani.

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