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Lampada frontale

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.

La lampada frontale o frontalino è un tipo di torcia elettrica che permette a chi la utilizza di illuminare la zona davanti a sé senza impegnare le mani, grazie a cinghie elasticizzate e regolabili che permettono una perfetta aderenza alla testa. Il suo piccolo svantaggio è che la luce segue sempre lo sguardo di chi la indossa, anche quando non lo si vorrebbe, ad esempio si rischia di abbagliare la persona con cui si sta parlando quando la si guarda in faccia.

Storia

Un minatore con una lampada al carburo

I primi utilizzatori di lampade frontali furono i minatori e gli esploratori del XVIII e XIX secolo, con il tipico caschetto con un piccolo fornelletto a carburo di calcio e acqua che, mescolati insieme, sviluppavano acetilene.

Le lampade ad acetilene hanno poi lasciato il posto alle lampadine ad incandescenza con le normali pile, sviluppate per la prima volta da Thomas Edison nel 1914. Queste erano decisamente più sicure, poiché non producevano fiamme libere, quindi in caso di fuga di gas infiammabile non potevano verificarsi esplosioni e l'operaio o l'esploratore potevano mettersi in salvo se si accorgevano in qualche modo della fuga di gas. C'erano però degli inconvenienti: l'eccessivo calore prodotto, la fragilità delle lampadine, la pesantezza e la scarsa durata delle batterie.

Tecnologia attuale

Oggi si utilizzano le lampadine a LED, soprattutto nella pratica dell'alpinismo: producono pochissimo calore, hanno un basso consumo di batterie e possono durare fino all'80% in più di quelle ad incandescenza. Al contrario di queste ultime, non sono costituite da una singola lampada, bensì da un insieme, spesso costituito da 8 unità o multipli di 8. Questa tecnologia prevede l'installazione di un LED in un circuito stampato elettronico. Due esempi di funzioni aggiuntive sono:

  • far accendere le lampade a gruppi (8, 16 o 32) per adattarsi meglio alla penombra e risparmiare l'energia delle pile, fino all'oscurità totale: in questo caso si possono accendere tutti i LED avendo molta più luce;
  • utilizzare l'intermittenza: con questo accorgimento si possono segnalare con maggior facilità e ad una maggiore distanza situazioni di pericolo o avvisare i soccorsi in caso di incidenti.

Normalmente tutte queste funzioni si ottengono premendo consecutivamente un solo pulsante:

  1. si accende la lampada con 8 LED;
  2. si accendono altri 8 LED della lampada;
  3. si accendono tutti e 32 i LED della lampada;
  4. si avvia l'intermittenza di tutti i 32 LED;
  5. la lampada si spegne.

Logicamente, se la lampada ha soli 8 LED il ciclo si conclude in tre passaggi (accensione, lampeggiamento e spegnimento); se i LED sono 16, in quattro passaggi (accensione di 8 LED, accensione di 16 LED, intermittenza, spegnimento).

Caratteristiche costruttive

Le lampade frontali hanno quasi sempre varie parti regolabili e adattabili, di cui la più importante è il sistema di cinghie, le quali, come già detto, la tengono ben salda alla testa dell'utilizzatore. Questo tipo di regolazione è solitamente formata da due sistemi distinti: uno che circonda la testa orizzontalmente e uno che la fascia verticalmente. Quest'ultima cinghia presenta un'asola cucita, all'interno della quale viene fatta passare la cinghia orizzontale, mentre l'altra estremità va al corpo di plastica della torcia e permette la regolazione anche in verticale.

Alcune lampade presentano poi un sistema di blocco a molla che permette di inclinarle, con la possibilità di dirigere il fascio luminoso anche longitudinalmente. Questa regolazione varia generalmente fra i 30-45°, cioè un fascio molto luminoso ma a breve distanza (5-8 metri), fino ad un'angolazione di 90°, regolazione che fa sì che la torcia sia parallela alla testa, quindi il fascio che proietta è più debole ma illumina più lontano (circa 30 metri). Ovviamente il tutto varia in base all'altezza dell'utilizzatore.

Ci sono poi lampade frontali per usi professionali che hanno batterie più potenti del normale, per illuminare di più e durare più a lungo. Dato che se fossero messe anch'esse sulla testa risulterebbero molto scomode e pesanti, vengono posizionate in un contenitore separato da mettere in tasca o nello zaino e collegate per mezzo di un lungo filo elettrico.

Uso con il casco

Alcuni caschetti hanno specifici agganci o sistemi di blocco per un apposito modello di lampada, che permettono di serrarla ancora meglio alla testa: infatti senza questi sistemi l'attrito delle cinghie sarebbe minimo, causando lo scivolamento della torcia e vanificando il suo effetto di comodità. Questo accorgimento rende utile la lampada frontale non solo per sport come l'alpinismo o la mountain bike, ma anche per l'escursionismo, la speleologia e alcuni tipi di lavoro. Basti pensare ad uno speleologo costretto a lavorare, arrampicarsi o maneggiare la corda o un vigile del fuoco che deve fare un soccorso con l'oscurità, entrambi con una mano sola perché hanno l'ingombro di una torcia tradizionale.