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Catechesi sulla Promessa

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Catechesi\Veglia per la promessa scout.

"Con l’aiuto di Dio prometto……"

  1. C’è una promessa fondamentale fatta da Dio fin dall’inizio: appena il peccato è entrato nel mondo, Dio assicura che verrà qualcuno a rimettere le cose a posto.
  2. In effetti, che il peccato originale abbia prodotto frutti velenosi lo si capisce presto: basta pensare che oggi ci sono bombe atomiche-biologiche e chimiche(ABC) capaci di far morire oltre 40 miliardi di persone.
  3. Chiaramente si vede subito che il male nel mondo non è scomparso ma la promessa fatta non è di quelle nelle quali Dio promette che avrebbe fatto tutto lui ,bensì che avremmo potuto collaborare in attesa del tempo in cui egli avrebbe rifinito ogni nostro lavoro.
  4. Nel film “Cucciolo” si vede un ragazzo che vuole costruire da solo una staccionata per difendere il suo cucciolo di cervo che è rimasto orfano. Il ragazzo lavora come un disperato ma quando sta per arrendersi, arriva la mano di suo padre che completa l’opera.- E’ un simbolo della paternità di Dio: vuole vedere che ce la mettiamo tutta per togliere il male dal mondo ma poi, alla fine, verrà lui a completare tutto.
  5. Nessuno avrebbe detto che il muro di Berlino sarebbe crollato (nel 1989) senza produrre un solo morto: prima di allora , a causa di quel muro, si giunse molto seriamente alla ipotesi di una guerra nucleare. Eppure alla fine il miracolo avvenne : la Germania fu unificata e il Comunismo che sembrava indistruttibile si sciolse come neve al sole.- E’ stato certamente un calcolo politico ma tutti dicono che questo miracolo è stato ottenuto da uno che lo aveva voluto a tutti i costi: Papa Giovanni Paolo secondo.- Questo è un segno che l’aiuto di Dio – se si crede fortemente – alla fine giunge sempre.
  6. Nel Vangelo secondo Luca 17,7-10  : 7Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? 8Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? 9Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? 10Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare". Gesù dice che dobbiamo fare tutto quello che è in nostro potere sapendo però che il miracolo finale lo farà lui.
  7. Attività:
    • Cercare negli scritti di B.P. una frase che indichi la importanza di collaborare tra adulti e giovani,alla pari, come fratelli.
    • Facendo leva sulla memoria o su una intervista diretta, andare a verificare se ci sono adulti scout che hanno fatto onore alla loro Promessa anche se l’hanno data molti anni prima.
  8. Facendo la Promessa scout noi ci impegniamo a lavorare dalla parte del Bene : non sappiamo quando esso vincerà ma sappiamo che certamente – prima o poi – il risultato finale sarà in favore del bene.

“Prometto di compiere il mio dovere”

  1. Ci fu un uomo , Hitler , che disse che il dovere di obbedire non poteva essere trasgredito. Avvenne così che persone miti e intelligenti , uomini di cultura raffinatissima , smisero di pensare con la propria testa e accettarono di fare cose orrende. Nei lagers , per esempio, degli ottimi medici civili fecero orripilanti esperimenti clinici su soldati prigionieri senza ucciderli e senza anestetizzarli. E’ incredibile come il senso del dovere abbia prodotto queste aberrazioni!
  2. Eppure la Promessa scout ci impegna a fare il nostro dovere: cosa significa? Il primo ad accorgersi che il senso del dovere non coincideva con il fare come macchinette ciò che veniva ordinato fu proprio BP : durante l’assedio di Mafeking,in Sudafrica, notò che i migliori ragazzi che collaboravano con lui erano quelli che sapevano inventare una soluzione quando si trovavano in pericolo. BP comprese subito che , se voleva educare degli uomini completi e non dei soldatini , doveva insegnare il senso del dovere ma anche la facoltà di applicarlo. Infatti la Legge scout dice che lo scout e la guida sanno obbedire .
  3. Nel 1500 ci fu un generale spagnolo, Ignazio di Loyola, che volle fondare la Compagnia di Gesù (Gesuiti) cioè una specie di “marines” che si specializzano a fare tutto quello che occorre per fare vincere Gesù. S.Ignazio era tremendo nel chiedere la obbedienza. Un giorno viene a sapere che in una casa della Compagnia di Gesù a Siracusa c’era bisogno di prendere una certa decisione. Chiama un suo collaboratore e gli ordina di andare a Siracusa e di fare in un certo modo. Il sacerdote va a Siracusa ma poi, vedendo i fatti, compie una scelta diversa da quella indicata da S.Ignazio. Torna a casa tutto preoccupato; va da S.Ignazio e lui non solo non lo rimprovera ma gli dice: “Se avessi fatto come avevo detto io ti avrei cacciato dalla Compagnia di Gesù”.
  4. Anche Gesù ha avuto paura di fare il suo dovere: quando si è trovato nell’Orto degli Ulivi, a poche ore dalla sua passione, ha chiesto al Padre se fosse stato possibile raggiungere lo stesso risultato senza la orribile strettoia della croce. Gesù ha avuto paura ma non si è tirato indietro( Vangelo secondo Luca 22,39-46) : anche noi scout,facendo la Promessa, impariamo a compiere il nostro dovere senza troppe lamentele.
  5. Attivà:
    • Leggere cosa dice BP sulla obbedienza e poi analizzare schiettamente come si obbedisce nella unità scout. Non è male chiedere ad un sacerdote come si vive la obbedienza nella Chiesa: vedrete che il dialogo tra vescovo e preti è di altissimo spessore.

"Prometto di compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio paese"

  1. Gesù non ha inventato una religione piena di doveri. L’unico dovere che ha richiesto è quello di amarci a vicenda come Lui ci ha amato. Anche i 10 Comandamenti sono solo 10 modi di indicare la strada giusta al solo scopo di non farci andare a finire male.
  2. Se c’è stato qualcuno che ha fatto il suo dovere verso Dio e verso il suo paese, questi è stato Alberto Marvelli . Ingegnere riminese, quando era studente girava per tutti i paesi e le parrocchie per fondare o far crescere la Azione Cattolica . Non era scout ma il suo principale educatore fu il capo degli scout di Rimini, Luigi Zangheri. Quando giravano per i paesi, usavano un vecchia Jeep americana, residuato bellico, che andava avanti più con le Ave Maria che con la benzina. Se poi l’auto si rompeva (cosa che accadeva spessissimo perché era da poco passata la seconda guerra mondiale e si mancava di tutto ) , il rimedio finale era un calcio :”Tutti sanno che le Jeep sono permalose:Alberto scendi e dalle un bel calcio, così si deciderà a partire”, ordinava Luigi Zangheri al Beato Marvelli. E…miracolo: la Jeep spesso ripartiva davvero! – Pur essendo un democristiano, cattolico fervente che faceva la Comunione tutti i giorni, il sindaco comunista di Rimini gli chiese di fare l’assessore al servizio più difficile che esistesse: la ricostruzione di una città distrutta per il 70%. Alberto ci mise tanto impegno che talora restava in ufficio anche fino alle tre del pomeriggio.Una sera del 1946 , mentre andava in bicicletta (la sua grande passione!), Alberto fu travolto da un camion militare alleato e morì poco dopo. Al suo funerale un corteo di oltre 3 chilometri fece vedere come questo ragazzo atletico e generoso fosse stato un punto di riferimento per migliaia di persone. Il 5 settembre 2004 il Papa lo proclama beato.
  3. Un vero scout sa essere così bravo nel suo lavoro (competenza professionale e studio) che tutti lo cercano. Tuttavia deve essere anche tanto gentile che tutti lo amano: questo è il sogno di BP ma anche di tutta la Chiesa. Oggi più che mai c’è bisogno di gente che sa fare bene il suo lavoro ma ottiene anche di farsi amare. Facendo la Promessa ci si impegna ad essere così.
  4. Attività:
    • Da soli o in gruppo incontriamoci con il parroco per vedere insieme quale tipo di servizio si può rendere alla collettività circostante . Può accadere che spesso ci si preoccupi dai fare bene le attività dentro gli scout e ci si preoccupa poco di renderle utili anche alle persone che ci stanno accanto.