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Fazzolettone

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.
Un fazzolettone

Il fazzolettone è un triangolo rettangolo isoscele (cioè un mezzo quadrato tagliato lungo una diagonale) di stoffa che ogni appartenente al movimento scout porta arrotolato su se stesso attorno al collo. Più raramente, soprattutto per motivi storici (così si usava ad esempio nell'ASCI), può essere un quadrato intero ripiegato a metà in diagonale. È il segno distintivo più importante degli scout, poiché in alcune associazioni testimonia il fatto di aver pronunciato la promessa ed è per questo motivo che alcuni chiamano erroneamente promessa il fazzolettone stesso. Nella FSE, invece, esso viene indossato dal momento della "ammissione", quando - dopo qualche tempo - il ragazzo è autorizzato ad indossare l'uniforme, e non dal successivo momento della promessa.

Un altro nome molto usato in Italia è il francese foulard, che è il termine ufficiale utilizzato nel regolamento CNGEI, mentre l'AGESCI utilizza proprio la parola "fazzolettone".

Costituzione

I colori normalmente cambiano da gruppo a gruppo e spesso vengono scelti con un preciso significato simbolico, come possono essere i colori della città, del quartiere, dell'associazione di appartenenza oppure delle tre branche dello scautismo (giallo-verde-rosso). La stoffa di base del fazzolettone può essere mono o bicolore, senza nient'altro di aggiunto oppure con una fettuccia di un altro colore lungo il bordo. Non è raro trovarne qualcuno realizzato invece che in tinta unita con una stoffa a fantasia, ad esempio scozzese o a quadretti.

Fazzolettoni particolari

Della formazione

Per approfondire, vedi la voce Wood Badge#Fazzolettone Gilwell.

Il più famoso è senz'altro il fazzolettone Gilwell, che viene consegnato, insieme ad altri simboli, a chi ha terminato un percorso di formazione riconosciuto dalle organizzazioni scout mondiali. È di color grigio-rosato (tortora) all'esterno, arancione-rossiccio all'interno e nell'angolo posteriore è apposto un rettangolo di tartan.

I partecipanti ai campi scuola ricevono anch'essi un foulard, che viene portato solo durante questo campo. Nel CNGEI è tutto grigio con il logo della formazione ricamato sul retro, mentre invece quello dei formatori e dei servizi è rosso.

Di incarico

In alcune associazioni chi ha un particolare incarico può scegliere di indossare un apposito fazzolettone, dato che non sempre queste persone fanno parte di un gruppo.

Nel CNGEI esso può essere:

In AGESCI gli incaricati del settore Protezione Civile indossano un fazzolettone di colore arancione con il logo del settore sul retro.

Di branca o unità

Non in tutte le associazioni il fazzolettone è di gruppo, ad esempio l'Assoraider ne prevede uno diverso per ogni unità. Solo quello dei lupetti è uguale in tutta Italia ed è giallo con scritto in verde il motto "Del nostro meglio" sul bordo.

Di evento

Negli eventi regionali, nazionali o internazionali (come può essere il jamboree o il tecnicamp) i partecipanti possono ricevere un foulard, che spesso è di base uguale per tutti e con qualche piccola variante a seconda dell'incarico o del sottocampo a cui si è assegnati.

Di contingente

Agli eventi internazionali molti contingenti usano portare un proprio fazzolettone "nazionale", che spesso richiama i colori della bandiera. Per gli scout che fanno parte della FIS, quindi gli associati ad AGESCI e CNGEI, esso è blu con orlo tricolore, la Svizzera invece ce l'ha bianco con i bordi blu e rossi.

Dell'accettazione

In alcuni gruppi è tradizione dare un fazzolettone bianco (oppure solo con il colore di base del gruppo, ma senza le fettucce) ai cuccioli, alle cocci e ai novizi appena entrati rispettivamente nel branco, nel cerchio o nel reparto. Questo, chiamato accettazione, viene consegnato a conclusione della cosiddetta cerimonia dell'accettazione. In altri gruppi, invece, si usa far arrotolare il normale foulard al contrario (cioé tenendo le fettucce nascoste nella parte interna) dopo la cerimonia dei passaggi e fino a quando il/la ragazzo/a non ha rinnovato la promessa.

Tali usanze non hanno alcuna valenza metodologica e non hanno riscontro né negli scritti di Robert Baden-Powell, né nei regolamenti metodologici di associazioni come AGESCI o CNGEI, ma sono piuttosto frutto di "buonismo metodologico".

Come si porta

Il fazzolettone deve essere portato con un adeguato stile scout, cioé pulito, arrotolato per bene e sistemato intorno al collo, né troppo stretto come una cravatta, né troppo largo in modo che passi intorno alla spalla. È buona norma tenerlo appuntato con un apposito fermafazzolettone, senza tanti ninnoli, spille, pupazzi o altre cose simili che lo appesantiscono eccessivamente.

Usi pratici

Il principale scopo pratico del fazzolettone è quello di proteggere il collo dalle scottature solari. In secondo luogo, B.-P. stesso nella 25^ chiacchierata di Scautismo per ragazzi suggerisce che esso può essere usato come benda per le fasciature di emergenza.

Il foulard è spesso utilizzato anche nei giochi: come benda per gli occhi, per legare due persone insieme in modo non troppo stretto, come trofeo per il rubabandiera, per la presa allo scalpo ecc.

Sono inoltre molto diffusi la raccolta e lo scambio a fini collezionistici, più o meno come avviene per i distintivi. In molte case scout, infine, è tradizione lasciare un fazzolettone come ricordo al termine del proprio campo, che poi viene esposto.

Note

  1. Per distinguerlo da quello tutto verde dei commissari di sezione.
  2. Con i colori delle branche e dei settori del CNGEI:
    - giallo = branca L
    - verde = branca E
    - rosso = branca R
    - blu = senior
    - fucsia = formazione
    - viola = internazionale

Voci correlate