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Esploratore

Da ScoutWiki, il wiki sullo scautismo.
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Un esploratore (dall'inglese scout) è un ragazzo appartenente al movimento scout, generalmente di età compresa tra gli 11/12 ed i 15/16 anni, o anche 17, che fa parte di una pattuglia (o squadriglia o equipaggio), inserita a sua volta in un reparto (o riparto). Il termine corrispettivo per le ragazze è esploratrice in Assoraider, CNGEI ed MSS, guida in tutte le altre associazioni di lingua italiana. In passato si parlava anche di giovani esploratori, traduzione letterale dell'espressione inglese "boy scouts", infatti ancora oggi esistono associazioni (come il CNGEI) che portano questa dicitura nel loro nome.

Considerato che questa fascia d'età è un passaggio critico nella crescita degli adolescenti, ci sono alcune associazioni nel mondo che l'hanno cambiata spezzandola in due, creando ad esempio i pionieri, i rangers, i raiders...

Metodo educativo

Gli esploratori costituiscono il nucleo originario dello scautismo, in quanto il primo campo scout della storia si tenne nell'agosto 1907 sull'isola di Brownsea e vi parteciparono una ventina di adolescenti inglesi guidati da Robert Baden-Powell. L'anno successivo uscì il libro Scautismo per ragazzi, sul quale è basato il metodo di questa branca, poi opportunamente adattato ed attualizzato nel tempo.

Il punto di forza del metodo è vivere l'avventura, possibilmente all'aria aperta, in cui i ragazzi/e non solo si cimentano in prima persona in attività originali che difficilmente si ritrovano all'esterno dello scautismo, ma possono diventare essi stessi gli ideatori di queste attività, attraverso il sistema delle pattuglie. Obiettivi finali dello scautismo in età esploratori/guide sono: lo spirito di gruppo, la responsabilità, l'autonomia, il corretto sviluppo fisico, la formazione del carattere, il senso civico, la ricerca della propria spiritualità.

Il sistema di pattuglia

Per approfondire, vedi la voce Pattuglia.

Esploratori e guide sono organizzati in piccoli gruppi chiamati pattuglie, formati da 6-8 ragazzi/e guidati da uno di loro, detto capo pattuglia, generalmente scelto tra chi ha più esperienza scout e/o doti naturali di leadership. Ad esso è affiancato un vice capo, in qualità di collaboratore e futuro sostituto. Tutti gli altri componenti assumono uno o più incarichi e posti d'azione a seconda delle proprie capacità ed inclinazioni personali.

Le tecniche

Le tecniche scout costituiscono un aspetto fondamentale dello scautismo in età E/G, poichè attraverso di esse si scoprono i propri limiti e si prova a superarli poco per volta. Inoltre contribuiscono ad accrescere le proprie capacità personali, sia fisiche che intellettuali, per essere utili a sé stessi e agli altri. Le tecniche non si studiano sui libri né vengono spiegate da un capo che sale in cattedra, ma si apprendono attraverso l'imparare facendo attuato col trapasso delle nozioni, in cui i ragazzi più grandi fanno vedere direttamente con la pratica ai più giovani come si fa. Alcuni esempi sono: la pionieristica, il pronto soccorso, l'orientamento...

Ingresso in reparto

Per approfondire, vedi la voce Reparto.

Il ragazzo/a che entra in reparto, dall'esterno o dal branco/cerchio, effettua un periodo di conoscenza dell'ambiente, per lui/lei completamente nuovo, solitamente della durata di pochi mesi. In questo tempo viene inserito in una pattuglia, all'interno della quale comincia da subito a confrontarsi con altri ragazzi/e di età variabile. Quando si sente pronto, chiede al capo reparto di poter pronunciare la propria promessa e diventare esploratore a tutti gli effetti. Se era già stato lupetto/coccinella si tratta invece di un rinnovo della promessa prestata in quell'unità.

Strumenti

La legge

Per approfondire, vedi la voce Legge scout.

La legge scout si compone (di norma) di dieci articoli e contiene una serie di principi fondamentali a cui il ragazzo/a deve tendere, espressi in forma positiva e non con divieti

La promessa

Per approfondire, vedi la voce Promessa.

La promessa sancisce l'ingresso ufficiale nel movimento scout, dato che con essa ci si impegna a rispettarne la legge. Dopo averla pronunciata, nel corso di una adeguata cerimonia, il ragazzo/a può portare il fazzolettone, i cui colori caratteristici solitamente sono di gruppo. Se invece si tratta di un rinnovo, il fazzolettone rimane lo stesso, a meno che non ci sia la tradizione di cambiarlo ad ogni passaggio di unità.

Il motto

Il motto originario pensato da Baden-Powell era:

« Be prepared »

Tra le associazioni di lingua italiana, alcune lo hanno tradotto letteralmente, facendolo diventare Sii preparato/a, altre invece hanno adottato la forma latina Estote parati.

Il saluto

Per approfondire, vedi la voce Saluto scout.

Il saluto è il segno di riconoscimento tra gli scout di tutto il mondo. Si esegue portando la mano destra all'altezza delle spalle, tenendo l'indice, il medio e l'anulare tesi e uniti, il mignolo ripiegato sotto il pollice.

La progressione

Durante gli anni di permanenza all'interno del reparto, i ragazzi/e conquistano delle tappe di progressione personale sempre più impegnative, che sanciscono la loro crescita e maturazione. Parallelamente è possibile anche conseguire delle specialità e dei brevetti relativi alle proprie conoscenze tecniche. La struttura della progressione E/G varia a seconda dell'associazione di appartenenza:

L'uniforme

L'uniforme può essere più o meno differente (soprattutto nei colori) a seconda delle associazioni, comunque in generale è composta da: cappellone, fazzolettone con fermafazzolettone, camicia con distintivi, cintura con fibbia, pantaloni lunghi e/o corti (o gonna pantalone), calzettoni. Essa di norma va indossata in tutte le attività scout e va tenuta sempre in ordine. Quando si è ad un campo è bene invece avere l'uniforme da campo, per evitare di sporcare o rovinare quella ufficiale.

Voci correlate